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		movimento pirrese
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  <updated>2012-04-24T19:52:45Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[COMITATO PER PIRRI ]]></title>
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          <![CDATA[
		  <div align="justify">
<font face="Courier New">
DA OGGI IL COMITATO PER PIRRI SI OCCUPERA' DELLA SUA CIRCOSCRIZIONE A 360° RIPORTANDO TUTTE LE NOTIZIE I FATTI E I PERSONAGGI CHE RIGUARDANO QUESTO GRANDE CENTRO ABITATO CHE HA FATTO LA STORIA DEL SUD DELLA SARDEGNA E CHE ANCORA OGGI RIVESTE UNA IMPORTANZA STRATEGICA PER LA CITTA' DI CAGLIARI.
<br>
</font>
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        <published>2012-04-24T19:42:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[INDIGNATI?... NO INCAZZATI]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="justify">Cosa succede in italia? perchè non si risolvono le questioni che permettono la salvaguardia della Pubblica Incolunità? perchè dobbiamo continuare a sentire parlare di Ponti sullo stretto di Messina, Tav e Galsi? tutti grossi appalti che vedono entrare in gioco le Banche che finanziano opere Pubbliche ritenute utili ma che niente hanno a che fare con la crisi che viene, ripetutamente, minacciata da altre parti, non di certo in Italia. <br>Monti sale al potere senza consenso dei cittadini Itlaiani, il Golpe si materializza davanti a i nostri occhi, inizia la sfilata dei liberalizzatori Passera, Catricalà e dei pianti della Fornero che Destabilizzano il POPOLO sovrano chiamando noi poveri cristi, già vulnerabili davanti alla furia della Natura (anch'Essa incazzata), pronti a rimpinguare le casse dei Banchieri proprio come il nostro nuovo Ministro Passera.<br>Gli Italiani, quelli colpiti dalle alluvioni, e dai terremoti, quelli colpiti dalle inondazioni di tributi, di tasse, quelli costretti alla Liberalizzazione che ha coinvolto territori anche di poche decine di migliaia di persone invase da centri commerciali che Uccidono il commercio, raggirano l'italiano medio e fanno in modo che a chiudere i battenti siano proprio i piccoli commercianti; questi Itlaiani che hanno fatto la loro economia, prodotto per il proprio paese, ora non contano più un cazzo! <br>In questo momento siamo noi popolino a pagare i danni di altre persone tramite nuove imposte. IMPOSTE a tradimento dai nostri rapresentani sia al governo (non eletto) sia al parlamento ma anche nelle associazioni quali Sindacati maggiori.<br>Cosa dobbiamo temere per i prossimi anni? Un aggravarsi delle condizioni di stabilità del nostro paese in vendita, del nostro territorio, del nostro patrimonio che non appartengono più al POPOLO SOVRANO al quale è rimasto solo il debito! Ome possiamo affrontare nuovi rischi idrogeologici? come possiamo difendere il nostro patrimonio dagli attacchi sia tributari che meteo? Il nostro peggior nemico siamo noi stessi, allora che il nostro nemico diventi anche il nsotro alleato: BASTA DISOBBEDIRE...insorgere, scendere in piazza per evitare una catastrofe che non è minacciata da noi ma da altre figure (banchieri, politici collusi con criminali, nuovo governo, speculatori).<br>Pirri sarà vittima di una manovra finanziaria che non aiuta il ceto medio ma tende ad imporre maggior accanimento verso chi paga, mentre gli evasori e le evasioni cresceranno maggiormente, e questo fatto si ripercuoterà in termini di servizi per il cittadino.<br>I comuni si dovranno autogestire perchè nelle nostre tasche (Comune di Cagliari) non arriverà nessuna donazione, quindi anche le imposte comunali graveranno sulle nostre tasche. come le provinciali e le comunali. <br>E' bene ricordare questo ai nostri sindaci, portavoce del nostro malessere nelle più alte cariche del nostro complesso paese, ma sopratutto, abbiamo bisogno di una classe politica regionale degna di INCAZZARSI sul serio, cosa che non avviene mentre cappellacci si inquieta solamente sul ritorno palesato, della tassa sul lusso...<br>A noi servono Bonifiche, risorse per la sicurezza, incentivi per il lavoro e per il benessere e TAGLI alle spese inutili come il galsi che non porta manco lavoro ma ingrassa altre tasche, non le nostre... Auguri a tutti.<br><br></div>
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        <published>2011-12-09T12:19:00Z</published>
        <updated>2011-12-09T12:19:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Dal sito Ufficio Stampa del Comune di Cagliari]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p style="text-align: justify"><strong>DAL 21 NOVEMBRE È ATTIVA L'ISOLA ECOLOGICA MOBILE PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI<br>
</strong>23 novembre 2011, 12:12<br>
Canale: Comunicati stampa<br>
URL della pagina: http://www.comunecagliarinews.it/news.php?pagina=5686<br>
Data scaricamento: 24 novembre 2011, 11:36<br>
Il servizio disponibile per i cagliaritani, sei giorni la settimana è presente in sei diversi quartieri<br>
L'isola ecologica mobile<br>
Da lunedì 21 novembre ha preso il via lIsola ecologica mobile per la raccolta dei rifiuti sino ad<br>
oggi impossibili da smaltire.<br>
LAssessore ai Servizi Tecnologici del Comune di Cagliari ricorda che da lunedì 21 novembre ha preso il via il servizio di Isola ecologica mobile. Un mezzo attivo sei giorni su sette, in sei diversi quartieri della città, adibito alla raccolta di tutti quei rifiuti che sino ad oggi si dovevano tenere in casa o smaltire privatamente e quindi pagando prezzi non sempre contenuti.<br>
Lolio vegetale combusto, gli pneumatici e le batterie dauto, cellulari, pile, medicinali ma anche lampade al neon, abbigliamento inutilizzabile, calcinacci e materiali di risulta da lavori edili e rifiuti pericolosi per lambiente. In più, nellIsola ecologica, cè spazio anche per i rifiuti Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) di piccole e medie dimensioni e per le diverse frazioni che si possono depositare nei cassonetti stradali: carta e cartone, plastica, vetro, latta e lattine.<br>
In questo modo riusciremo a ridurre le quantità di scarti indifferenziati e daremo ai cittadini un servizio comodo e veloce, spiega Leo: Il tutto gratuitamente.</p>
<p style="text-align: justify">L'Assessore ricorda i luoghi in cui si trova lIsola ecologica mobile: il lunedì nel piazzale Paolo VI (dei Centomila), nel quartiere di Bonaria; il martedì in via Po (parcheggi di fronte ex mattatoio), nel quartiere di SantAvendrace; mercoledì in via Carpaccio (di fronte sede ex circoscrizione), nel quartiere di Mulinu Becciu; il giovedì in via Mercalli (di fronte fermata metropolitana), nel quartiere di Genneruxi; venerdì in via Pisano/via Newton (parcheggi fronte scuola) a Pirri. In tutti questi luoghi l'orario di conferimento è dalle 13,30 alle 17,30. Il sabato lIsola ecologica fa sosta nel<br>
quartiere di Sant'Elia (stadio parcheggio Cuore) dalle 9 alle 13.</p>
<p style="text-align: justify"><br>
I cittadini residenti a Cagliari, ma anche i commercianti con attività nel Comune di Cagliari, potranno recarsi in qualsiasi giorno e in qualunque postazione per depositare i propri rifiuti, specifica Leo. Le quantità giornaliere di ciascuna tipologia e anche i giorni e gli orari di apertura, si possono trovare sul sito www.separa.it, richiedere al numero verde gratuito 800.533122 o leggere sul giornalino Separa news che arriverà presto nelle case di tutti i cittadini.<br>
L'Assessore Pierluigi Leo<br>
Comune Cagliari</p>
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        <published>2011-11-24T10:37:00Z</published>
        <updated>2011-11-24T10:37:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[FERMATE GLI SCEMPI DI VIA ITALIA E VIA DEI VALENZANI O SARA' MORTE]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="justify">Alcune considerazioni importanti estrapolate dal quaderno 4 della <span style="background-color: rgb(255, 255, 0);">Società Geologica Italiana</span> del maggio 2009 per quanto riguarda la Mitigazione del rischio idraulico, a cura di L.Ubertini.<br>Quaderno a cura di Forese Wezel. Messa in rete a cura di Alessandro Zuccari.<br>Sito web della SGI: http://www. socgeol. it<br>Gli Autori sono i soli responsabili delle opinioni, osservazioni e idee espresse in questo Quaderno.<br>© 2009 Società Geologica Italiana<br>Questo nuovo Quaderno SGI, che per l’appunto tratta delle alluvioni in Italia è stato scritto da un autorevole esperto come il Prof. Lucio Ubertini, Presidente del Gruppo Nazionale per la Difesa delle Catastrofi Idrogeologiche del CNR (GNDCI). Egli descrive in maniera chiara e comprensibile il rischio, la pericolosità, le strategie di mitigazione e La mitigazione del rischio idraulico in Italia Quad. SGI 4 (2009): 3 l’enorme impatto socio-economico delle alluvioni disastrose, facendo riferimento ai progetti svolti negli ultimi anni dal GNDCI che hanno consentito la realizzazione di mappe delle aree inondabili relative all’intero territorio nazionale. Sono anche presentati gli studi effettuati sul bacino del Tevere al fine di quantificare il rischio idraulico residuo nella città di Roma.<br><br style="background-color: rgb(255, 255, 0);"><span style="background-color: rgb(255, 255, 0);">Dai dati riportati emerge che pur essendo la situazione migliorata rispetto al passato, ci sono più di mille comuni italiani che vivono sotto la minaccia di alluvioni. Gli eventi di piena e i fenomeni franosi avvenuti negli ultimi 25 anni ci sono costati intorno a 25 miliardi di euro.</span><br><br>Se prendiamo in considerazione le inondazioni fluviali (alluvioni), l’interferenza umana è principalmente rappresentata dalle modificazioni del territorio, dovute ad una urbanizzazione caotica, che hanno portato ad un sensibile <span style="background-color: rgb(255, 255, 0);">incremento percentuale della superficie impermeabile</span>, con conseguente diminuzione dell’acqua infiltrata nel suolo verso le falde profonde e formazione di un ruscellamento superficiale incontrollato di grandi proporzioni.<br>Le alluvioni si verificano perché i fiumi non sono più in grado di smaltire nei canali naturali di deflusso l’eccesso d’acqua superficiale che viene così a prodursi. In tal modo si possono causare maggiori disastri con effetti devastanti per la società (perdite di vite, danni alle infrastrutture, distruzione di centri abitati, fabbriche, terreni coltivati ecc.).<br><br>...eventi che contribuiscono alla notevole entità dei fenomeni di dissesto che si verificano annualmente, il condizionamento maggiore deriva dalle azioni dell’uomo, dallo sfruttamento intensivo e poco programmato del territorio, che, da un lato, incrementa la possibilità di accadimento dei fenomeni, e, dall’altro aumenta la presenza di beni e persone nelle zone a rischio.<br><br>Fatta questa premessa RICORDIAMO CHE A PIRRI (CENTRO URBANO DI CAGLIARI AD ALTO RISCHIO IDRAULICO) SI STANNO REALIZZANDO NUOVE STRUTTURE ABITATIVE IN AREE AD ALTO RISCHIO IDROGEOLOGICO: VIA ITALIA (LA RESIDENZA DEL PARCO) E VIA DEI VALENZANI AI PIEDI DEL COLLE MONTECLARO A COPRIRE UNO STAGNO.<br>Questa situazione come è noto causerà una maggiore impermeabilizzazione del suolo con conseguente inondazione ruscellamento incontrollato verso valle.<br>Ma come è stato possibile concedere le autorizzazioni Edilizie alla luce di quanto è accaduto negli ultimi anni anche a Pirri e dopo la catastrofe del 22 ottobre del 2008? <br></div><div align="justify">            </div>
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        <published>2011-11-23T07:39:00Z</published>
        <updated>2011-11-23T07:39:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Misure di Sicurezza ]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Buona notte a tutti i lettori del nostro blog;<br><div align="justify">Anche per la serata di lunedi 21 novembre la nostra città ha vissuto momenti di panico da fobia Alluvione, ci sono state delle piogge intense intorno all'area vasta ed in particolare a Selargius, colpita da una violenta grandinata che è stata documentata e presto ci verrà fornito un dettagliato bollettino da Matteo Tidili nel sito www.sardegna-clima.it.<br>In queste ore siamo colpiti da forti raffiche di vento presumibilmente di scirocco che scongiura per il momento eventuali precipitazioni ma dal radar si evince che le forti pioggie si sono spostate più a nord mentre. La protezione civile ha emanato lallerta tempestivamente ed il nostro sindaco ha annunciato tramite un comunicato stampa, la chiusura dei plessi a Pirri; Scuaole chiuse in tutto il territorio e strade presidiate. Nel sito del comune di cagliari sono riportati gli estremi dell'ordinanza Sindacale. Vedi il link <a href="http://www.comune.cagliari.it/portale/it/newsview.page?contentId=NWS25974">comune di cagliari</a>.<br>Ma come comportarsi in caso di allerta meteo? Il dipartimento di protezione civile ha fornito un quadro generale di comportamento al quale tutti i cittadini devono fare riferimento in base alle direttive impartite dallo stato, alle regioni, dalle regioni alle province e dalle province ai comuni. sempre sul sito del comune di cagliari si riportano i suggerimeti e le norme di comportamento in caso di rischio alluvioni e in caso di alluvioni.<br><strong>Cosa fare in caso di alluvione</strong><br><br>Ricorda che durante e dopo le alluvioni, l’acqua dei fiumi è fortemente inquinata e trasporta detriti galleggianti che possono ferire o stordire.<br>Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse.<br>Macchine e materiali possono ostruire temporaneamente vie o passaggi che cedono all’improvviso: se non si è in fase di preallarme e non piove, poni al sicuro la tua automobile in zone non aggiungibili dall’allagamento; le strade spesso diventano dei veri e propri fiumi in piena.<br>&nbsp;<br><br><br>Norme di comportamento<br>&nbsp;<br>Prima (preallarme)<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Metti in salvo i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.<br><br>&nbsp;<br>Durante (allarme o evento in corso)<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; E’ preferibile concentrare nel momento del preallarme anche le operazioni previste nella fase di allarme o di evento in corso.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; E’ fondamentale ricordare che la differenza tra il preallarme e l’allarme o evento in corso, può essere minima e di difficile previsione: è sufficiente che la pioggia si concentri in una zona ristretta per dar luogo a fenomeni improvvisi di inondazione.<br><br><br><br>In casa <br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. Presta attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sali ai piani superiori senza usare l’ascensore;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non scendere assolutamente nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non cercare di mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evita la confusione e mantieni la calma;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aiuta i disabili e gli anziani del tuo edificio a mettersi al sicuro;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non bere acqua dal rubinetto di casa: potrebbe essere inquinata.<br><br>&nbsp;<br>Fuori casa<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evita l’uso dell’automobile se non in casi strettamente necessari;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trova riparo nello stabile più vicino e sicuro;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evita di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fai attenzione ai sottopassi: si possono allagare facilmente;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Se sei in gita o in escursione, affidati a chi è del luogo: potrebbe conoscere delle aree sicure;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Allontanati verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evita di passare sotto scarpate naturali o artificiali;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non ripararti sotto alberi isolati;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Usa il telefono solo per casi di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee.<br><br>&nbsp;<br>Dopo<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Raggiunta la zona sicura, presta la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile, attraverso radio, TV e automezzi ben identificabili della protezione civile;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evita il contatto con le acque. Sovente l’acqua può essere inquinata da petrolio, nafta o da acque di scarico. Inoltre può essere carica elettricamente per la presenza di linee elettriche interrate;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evita le zone dove vi sono ancora correnti in movimento;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata. Il fondo delle strade può essere indebolito e potrebbe collassare sotto il peso di un’ automobile;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Getta i cibi che sono stati in contatto con le acque dell’alluvione;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati. I sistemi di scarico danneggiati sono serie fonti di rischio.<br><br>&nbsp;<br>Da tenere a portata di mano<br>E’ utile inoltre avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kit di pronto soccorso + medicinali;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Generi alimentari non deperibili;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Scarpe pesanti;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Scorta di acqua potabile;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Vestiario pesante di ricambio;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Impermeabili leggeri o cerate;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Torcia elettrica con pila di riserva;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Radio e pile con riserva;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coltello multiuso;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fotocopia documenti di identità;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chiavi di casa;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Valori (contanti, preziosi);<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Carta e penna.<br><br>Link Correlati<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; Bollettini vigilanza meteo<br>            </div>
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        <published>2011-11-22T00:04:00Z</published>
        <updated>2011-11-22T00:04:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[In attesa di prossimo peggioramento]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="justify">Dal sito sardegna meteo.<a href="http://www.sardegna-clima.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=844:intenso-peggioramento-dalla-serata&amp;catid=3:newsflash&amp;Itemid=247">SARDEGNA-CLIMA</a><br><br><strong>Intenso peggioramento dalla serata</strong><br><div align="justify">Scritto da Matteo Tidili<br>Lunedì 21 Novembre 2011 14:15<br>L’approssimarsi della goccia fredda alla nostra isola dal Mediterraneo occidentale sta determinando un peggioramento delle condizioni atmosferiche e le prime precipitazioni sparse e deboli nei settori meridionali dell’isola; peggioramento che si farà ben più intenso in tarda serata.<br></div><p style="text-align: justify;">Attendiamo
 dunque un sistema convettivo lineare in evoluzione verso nord est nel 
corso della notte, accompagnato da elevati rain rate che localmente 
potrebbero creare disagi ed allagamenti.</p><p style="text-align: justify;">L’analisi dei Lam fa emergere la topologia di questo peggioramento, 
determinata prevalentemente dalla posizione del minimo al suolo la quale
 determinerà la formazione di una linea di convergenza a sud della 
Sardegna in evoluzione verso nord est. E’ probabile in questo caso la 
formazione di una linea temporalesca, squall line, in lento movimento 
verso nord est, dovuta alla spinta da sud ovest del fronte freddo che 
troverà davanti a se un’intensa avvezione di aria caldo umida, come si 
evince dall’analisi delle carte ThetaE alla quota di 950hPa, 
assimilabile quindi ai livelli più bassi troposferici dove è importante 
l’alimentazione umida, che mostrano un avvezione di elevati valori 
termici dalla serata. Si segnala inoltre una fascia di elevate velocità 
verticali che dal sud sardegna si muove verso nord est nel corso della 
notte, la quale confermerebbe ulteriormente l’ipotesi di una linea di 
moti convettivi in evoluzione, scongiurando fenomeni di stazionarietà e 
autorigenerazione per più ore di fila. Esclusa la stazionarietà dei 
fenomeni anche dall'analisi dell'elicità, della corrente a getto 
(divergenza in quota) e del wind shear verticale positivo (cambiamento 
della direzione del vento con la quota), parametri attesi abbastanza 
modesti, mentre va segnalato l'elevato valore di CAPE atteso, sinonimo 
di elevata energia disponibile per le celle in formazione.</p><p style="text-align: justify;"><br></p>            </div>
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        <published>2011-11-21T13:35:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Pirri Insicura]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div style="text-align: justify">Attraversiamo momenti di crisi finanziaria mentre il dissesto idrogeologico si mangia anche il colpo di stato che si appresta a compimento davanti ai nostri occhi, mentre il popolo non sembra preoccupato di questa situazione giunta ormai ad una fase terminale dove tutti i nostri sacrifici verranno rosicchiati fino all'ultimo centesimo e i nostri territori continueranno a subire degli stravolgimenti che arrecheranno grandi disagi e una orribile carneficina sia economica che in termini di vite umane (vedi Genova) chi si preoccupa di limitare i danni? Nessuno.<br>
Cosa ci dobbiamo aspettare dal nuovo governo che noi stessi cittadini non abbiamo voluto, un governo di tecnici massoni banchieri che costruiranno una roccaforte tra le loro decisioni e la nostra sovranità popolare che non ha più senso.<br>
Non avranno senso le vite umane che si sono sacrificate nel nome della speculazione edilizia.<br>
Il nostro Paese in mano a Golpisti tutto alla luce del sole ma la cosa più tragica e che la gente non se ne rende minimamente conto e che anzi, continua ad esultare per la "resa" di Berlusconi. Un paese che aumenterà le sese militari e accrescerà il suo debito anche grazie al SIgnoraggio Bancario: nostra condanna! Tutto ricadrà sulle nostre teste finchè non ci romperemo effettivamente le scatole di questa farsa.<br>
Il dissesto Idrogeologico è la nostra piaga di cui non conosceremo mai la cura finchè ci saranno governi collusi con la criminalità e con organizzazioni che niente hanno a che vedere con la democrazia e con lo sviluppo.<br>
A Pirri sappiamo bene cosa significa combattere contro poteri Illuminati che vedono solo affari oltre il loro naso; Affari che entrano in contrasto con il bene comune e con le esigenze della collettività.<br>
dieci anni di amministrazione guidata da Emilio Floris, che puntava ad utilizzare risorse pubbliche per opere faroniche senza alcun utilità sociale, per soli scopi vantaggiosi per pochi. Mentre la città peggiora sotto il profilo idrogeologico (crolli, alluvioni frane) la giunta vara provvedimenti di tutt'altra natura senza predisporre interventi di tutela della popolazione di concerto con la Protezione civile. Per contro concede atorizzazioni Edilizie per la realizzazione di palazzoni in aree a rischio idraulico elevato (via Italia).<br>
Le vasche volano progettate per salvaguardare il bacino imbrifero dalle inondazioni sono una beffa madornale perchè volute in aree demaniali in posizioni non troppo riconoscibili dal percorso torrentizio. Via Socrate è una via comunque trafficata a Pirri in alcune ore della giornata; eppure piuttosto che intervenire anche in aree private che ben si prestano al loro utilizzo, si preferisce puntare ad occupare zone ad alto traffico.<br>
E'&nbsp;evidente che la necessità di intervenire per la prevenzione non viene considerata minimamente ne dalla giunta floris tanto meno dall'attuale giunta che conosce bene il problema.<br>
Pirri vive oggi come nel 2008 ed anni precedenti, nell'incubo alluvione.</div>
<div style="text-align: justify"><img alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/147964/208544_1011205171073_1553317757_22206_4202_n.jpg" height="322" width="430"><br>
&nbsp;</div>
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        <published>2011-11-19T20:08:00Z</published>
        <updated>2011-11-19T20:08:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[LEGGE STABILITA' 12/11/11]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="justify">Ho sentito su radio Radicale la voce triste di Fini che elencava gli articoli del DDL dal primo all'ultimo articolo senza prendere fiato dettava i tempi delle votazioni a tempo record...siamo entrati nel guinnes dei primati per la più veloce approvazione di un decreto mai accaduta prima in un paese democratico...il risultato è una carneficina per il popolo sovrano che non conta più niente! <br></div><br>dal sito www.rainews24.it <br><br><strong>DDL stabilità, ecco le misure<br></strong><br><div align="justify">Il ddl stabilita' e' legge. Con il
 via libera in tempi record, da parte di Montecitorio, il provvedimento 
ha ottenuto l'ok da parte dei due rami del Parlamento e attende solo la 
pubblicazione in gazzetta ufficiale.<br></div><br>Montecitorio<br><br>Roma, 12-11-2011<br><br>Tra le principali misure, gia' previste nel documento uscito da palazzo Chigi o aggiunte nel passaggio al Senato, ci sono: i tagli ai ministeri, lo snellimento dei processi, la liberalizzazione delle professioni, le dismissioni degli immobili dello Stato e le misure che fissano a 67 anni l'eta' per andare in pensione del 2026.<br><br> <br><br>Con l'approvazione definitiva del ddl stabilita' vengono tagliati i fondi per le vittime dell'usura e della mafia, per i ciechi e per i malati di tubercolosi. Mentre 150 milioni vengono stanziati per finanziare la legge mancia. Meno risorse saranno destinate, il prossimo anno, alle forze armate e per la scuola, mentre in Abruzzo si torna a versare i tributi, anche se con uno 'sconto'.<br><br> <br><br>Tra le misure contenute nel provvedimento, inoltre, ci sono: la nuova distribuzione delle risorse extra in arrivo dall'asta delle frequenze, sconti fiscali per la realizzazione di autostrade, incremento delle accise e burocrazia zero per le zone in crisi. Non mancano, infine, i micro-interventi, come la stabilizzazione delle risorse destinate alla mini-naja. Ecco di seguito le misure contenute nella legge di stabilita'.<br><br> <br><br>- ABRUZZO: Dal prossimo anno gli abruzzesi, colpiti dal terremoto del 2009, torneranno a pagare i tributi. Nell'ultima versione del provvedimento e' prevista una riduzione dei tributi del 40%.<br><br>- ACCISE: Nuova accise sui carburanti, di un millesimo nel 2012 a cui si aggiungera' un altro millesimo nel 2013. Le risorse andranno a coprire la deduzione in favore dei distributori di carburante, che diventera' strutturale.<br><br>- ANAS: a partire dal prossimo anno l'Anas dovra' trasferire tutte le sue partecipazioni a Fintecna, anche quelle detenute in societa' regionali. Sul trasferimento non saranno applicati tributi.<br><br>- ARMI: Viene cancellato il catalogo nazionale delle armi da sparo.<br><br>- ASTA FREQUENZE: L'extragettito in arrivo dall'asta delle frequenze della banda larga (circa 1,6 mld) andra', in parte, alla copertura dell'onere derivante dal differimento dell'acconto Irpef 2011 e al fondo destinato alle necessita' di spese di alcuni ministeri.<br><br>- BUROCRAZIA ZERO: Due anni di zone a burocrazia zero, su tutto il territorio, per le aree in crisi.<br><br>- CARABINIERI, GDF E VIGILI FUOCO: Riduzione delle spese destinate al vitto dei carabinieri impegnati in attivita' di ordine pubblico fuori sede. Meno risorse anche per il personale della guardia di finanza impiegato in attivita' di ordine pubblico. E tagli alle retribuzioni del personale volontario dei vigili del fuoco, ridotte di 57 milioni nel 2012 e 30 milioni negli anni successivi.<br><br>- CINQUE PER MILLE: Viene fissato in 400 milioni di euro il tetto delle risorse da dividere, tra le organizzazioni che nel 2012 potranno beneficiare della quota Irpef.<br><br>- CONCESSIONARIE AUTOSTRADALI: Sconti Irap e Iva per le societa' concessionarie impegnate della realizzazione nelle nuove autostrade, utilizzando il sistema della finanza di progetto. Il reddito d'imposta potra' essere parziale o totale.<br><br>- DISMISSIONI: Arrivano le dismissioni degli immobili pubblici, che saranno stabilite attraverso il conferimento da parte del ministero dell'Economia degli immobili statali a fondi di investimento immobiliari o societa' di nuova costituzione. Le risorse andranno a riduzione del debito pubblico.<br><br>- EDITORIA: I tagli all'editoria vengono ridotti di 19,55 milioni nel 2012, di 16,25 milioni nel 2013 e di 12,90 milioni nel 2014.<br><br>- ENTI LOCALI E TERRITORIALI: Gli enti locali e territoriali dovranno ridurre, dal 2013, in modo piu' incisivo il debito. I tagli saranno decisi da un decreto non regolamentare del Mef.<br><br>- EXPO 2015: Le spese sostenute per la realizzazione delle opere necessarie all'Expo 2015 restano fuori dal patto di stabilita' interno, del comune di Milano e della provincia, per il solo 2012.<br><br>- LAVORO: Esenzione contributi per i primi tre anni, alle imprese che assumono giovani con un contratto di apprendistato. Sono previste novita' anche per i contratti di inserimento che riguardano le donne. Agevolazioni in arrivo, poi, per il part-time e il telelavoro. Sconti Irap, che potranno essere stabilite dagli enti territoriali, sulle somme destinate ai premi di produttivita' e straordinari.<br><br>- LEGGE MANCIA: Arrivano 150 milioni per finanziare la legge mancia. In particolare sono stati stanziati 100 milioni per il prossimo anno e 50 milioni per il 2013.<br><br>- LIBERALIZZAZIONE PROFESSIONI: Addio alle tariffe minime delle professioni. Viene cancellata la norma, contenuta nella manovra di ferragosto, che vincola il compenso dei professionisti alle tariffe professionali.<br><br>- MINI-NAJA: Finanziamento dei corsi di formazione organizzati dalle forze dell'ordine, pari a 7,5 milioni per il prossimo anno. A partire dal 2013 la spesa prevista e' pari a un milione di euro.<br><br>- MISSIONI INTERNAZIONALI: Vengono stanziati 700 milioni per le missioni di pace, per coprire le spese dei primi sei mesi del prossimo anno.<br><br>- OSPEDALI: Riduzione degli stanziamenti per l'ammortamento dei mutui, chiesti dalle regioni per la realizzazione di edifici sanitari. Arrivano 70 milioni per i policlinici universitari non statali.<br><br>- PENSIONI: La norma mette nero su bianco che a partire dal 2026 si andra' in pensione a 67 anni. Dalle simulazioni del provvedimento che aggancia l'eta' per andare in pensione all'aspettativa di vita e' gia' previsto questo posticipo. Nel 2026, considerando anche il posticipo di 12 mesi dell'accesso effettivo per il redime di decorrenza, la pensione scattera' a 67 anni e 7 mesi. Nel 2050 saranno necessari 70 anni per andare in pensione.<br><br>- PRESTITI: Viene esteso fino l 2014 il fondo di credito per i nuovi nati. Il fondo per i prestiti d'onore viene integrato con 150 milioni, nel 2012.<br><br>- PROCESSI: Vengono messe in campo misure per lo smaltimento del contenzioso civile davanti alla cort<br><br>pello e sono previsti aumenti dei costi, per i giudizi d'impugnazione e per i ricorsi in cassazione.<br><br>- SCUOLE E UNIVERSITA': Arrivano piu' di 200 milioni per le scuole private. Per le strutture pubbliche viene invece stabilito il numero minimo di 600 alunni, per l'assegnazione di dirigenti con incarico a tempo indeterminato. Per le universita' private arrivano 20 milioni.<br><br>- SERVIZI PUBBLICI LOCALI: Liberalizzazione dei servizi pubblici locali, che potra' avvenire nel tempo anche con l'affidamento simultaneo, attraverso una gara, di piu' servizi.<br><br>- STATALI: Mobilita' per i dipendenti che lavorano in uffici con eccedenza di perso<br><br>nale. Mentre i lavoratori della p.a. che non potranno essere utilizzati in altri uffici andranno in cassa integrazione, percependo un'indennita' pari all'80% dello stipendio per 24 mesi.<br><br>- TAGLI A CIECHI, VITTIME MAFIA E MALATI TUBERCOLOSI: Tagli ai contributi per l'Unione nazionale ciechi, riduzione del fondo di rotazione per le vittime di reati mafiosi, estorsioni e usura e delle risorse da destinare alle Rss e Ps per l'assistenza ai cittadini infetti da tubercolosi. Meno risorse anche per il personale della Direzione investigativa antimafia.<br><br>- TERRENI AGRICOLI: Vendita dei terreni agricoli, da parte dello Stato, che potra' ricorrere a trattativa privata per immobili con un valore inferiore a 400.000 euro. Per i terreni con un valore superiore, invece, si ricorrera' all'asta pubblica. Il diritto di prelazione andra' ai giovani agricoltori.<br><br>- TORINO-LIONE: Arresto previsto, da tre mesi a un anno, per chi si introdurra' nelle aree in cui e' prevista la realizzazione della tratta per l'alta velocita'.<br><br>- TAGLI MINISTERI: Sono previsti tagli alle spese dei dicasteri per complessivi 9,6 miliardi nel 2012.<div align="justify">            </div>
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        <published>2011-11-13T01:30:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA["Ambiente Italia" oggi parla di Alluvione]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <strong><strong>SABATO 12 NOVEMBRE 2011:“AMBIENTE ITALIA”, GENOVA DOPO L’ALLUVIONE</strong></strong>
<p style="text-align: justify;">Genova, una settimana dopo l’alluvione: 
le polemiche per le vittime, le accuse alle istituzioni, un dissesto 
difficile da arginare, ma anche la solidarietà, e il tentativo di fare 
qualcosa per evitare il ripetersi di eventi catastrofici, spesso 
alimentati anche dalla scarsa tutela del territorio. Una storia – antica
 e recente – che “Ambiente Italia”, il settimanale della Tgr curato da 
Carlo Cerrato e Beppe Rovera, racconta in diretta sabato 12 novembre 
alle 12.55 su Rai3. Dalla zona di via Feraggiano, una strada simbolo 
delle devastazioni dell’alluvione, Beppe Rovera – con rappresentanti 
delle istituzioni, cittadini, ambientalisti e geologi – fa il punto su 
quanto accaduto e sulle prospettive di una città attraversata da molti 
torrenti e che rischia di “sprofondare” su se stessa, complice anche la 
cementificazione “selvaggia”.<br>
Obiettivo, inoltre, sulle altre zone colpite dall’alluvione: le Cinque 
Terre, ma anche la Lunigiana e l’Isola d’Elba, in Toscana, delle quali 
parla il presidente della Regione, Enrico Rossi.</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://ambienteitalia.blog.rai.it/">AMBIENTE ITALIA</a></p><p style="text-align: justify">rubrica di Rai tre TGR.<br></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br></strong></p><div align="justify">            </div>
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        <published>2011-11-12T13:02:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Dal Quotidiano Unione Sarda]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Pag.17 Cronaca di Cagliari<br><br><div align="justify"><h3 id="us_ColonnaCentrale_occhiello">L'intervento.</h3><h3 id="us_ColonnaCentrale_occhiello">Sulle strade troppe trappole e disattenzione</h3>
            
            
            
        
        <div id="box_testo" class="articolo bordo_sup_grigio ht-space grigio404 font16 interlinea24 georgia">
            <div id="us_ColonnaCentrale_data_pubblicazione" class="blu arial font12 bold hhb-space ">Mercoledì 09 novembre 2011</div>            
            
            <div class="ht-space">
                
                <span id="testo_articolo">
                                                   
                    <span id="us_ColonnaCentrale_testo" class="georgia"><em>Dopo
 la durissima ondata di maltempo che ha investito quasi tutta l'Italia e
 la nostra Isola, interviene su un tema delicato come quello della 
prevenzione il professor Francesco Annunziata, docente alla facoltà di 
Ingegneria dell'università di Cagliari. <br></em> Quando avviene un 
incidente stradale si parla spesso di «strada assassina». Certamente 
esistono molti errori e trappole nelle strade che percorriamo e dovrebbe
 essere nella priorità dei gestori adeguare le strade esistenti, 
eliminando le suddette trappole, spesso date da intersezioni a raso 
localizzate in tratti inopportuni e spesso progettate male. <br>Tuttavia,
 spesso gli incidenti sono provocati da velocità eccessive, non adeguate
 alle caratteristiche della strada, che non ammettono il superamento 
della velocità di progetto, e da comportamenti di guida “allegri” e 
incuranti della sicurezza degli altri conducenti che stanno percorrendo 
la stessa strada. In conclusione, la responsabilità non è quasi mai 
individuale, ed in proposito devo dire che la stampa talvolta non si 
preoccupa di formare l'opinione del lettore, che non significa 
convincerlo di tesi non condivisibili o “salva-gestori” della strada.<br>Quando
 avvengono i fatti di questi giorni in Liguria, ma che si ripetono ogni 
anno qua e là nel nostro Paese, si sente dire che «la natura si è voluta
 vendicare dell'uomo», quando invece essa segue le leggi naturali, della
 fisica per esempio.<br>In tutti questi anni sono stati commessi errori 
progettuali e gli esempi non si contano più: la diga del Vajont, con un 
insufficente attenzione alle caratteristiche dei terreni circostanti; le
 opere d'arte sottodimesionate, per esempio i corsi d'acqua costretti a 
defluire in sezioni inadeguate, quando non tombinati, e comunque non 
tenute in manutenzione; le costruzioni nei terreni di golena, senza 
preoccuparsi che, in condizioni di piena, il corso d'acqua aveva bisogno
 assoluto di defluire anche in quei terreni.<br>Nel corso di perizie 
effettuate per conto della Magistratura ho visto spesso strade recenti 
spazzate via, e lì a fianco strade vetuste senza problemi, anche se 
investite dallo stesso evento meteorico: erano stati costruiti 
ponticelli dove non servivano e non erano stati previsti dove erano 
utili; e potrei continuare...<br>Il dissesto idrogeologico ha cause e responsabilità politiche, amministrative e tecniche più che evidenti!<br>La
 causa primaria è che politici, amministratori e tecnci non hanno 
rispettato gli equilibri consolidati del territorio investito dalle 
nostre opere, non hanno rispettato le leggi naturali. Se fosse stato 
così avremmo eventi eccezionali, ma i loro effetti non sarebbero 
enfatizzati dai nostri errori.<br>Io racconto in aula ai miei studenti 
che di un'opera ben progettata e costruita, il territorio si dovrebbe 
accorgere il meno possibile, perché gli equilibri preesistenti sono 
stati salvaguardati e, se compromessi, ricostituiti. In questo questo 
consiste la progettazione attenta ai criteri della sostenibilità 
dell'intervento.<br>  <strong>Francesco Annunziata<br></strong> <em>professore ordinario della facoltà di Ingegneria, dipartimento di Ingegneria delle strutture dell'università di Cagliari</em> </span>
                </span>
            </div>            
        </div>
        <div class="t-space">&nbsp;</div></div>            
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        <published>2011-11-09T13:23:00Z</published>
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