FERMATE GLI SCEMPI DI VIA ITALIA E VIA DEI VALENZANI O SARA' MORTE
Alcune considerazioni importanti estrapolate dal quaderno 4 della Società Geologica Italiana del maggio 2009 per quanto riguarda la Mitigazione del rischio idraulico, a cura di L.Ubertini.
Quaderno a cura di Forese Wezel. Messa in rete a cura di Alessandro Zuccari.
Sito web della SGI: http://www. socgeol. it
Gli Autori sono i soli responsabili delle opinioni, osservazioni e idee espresse in questo Quaderno.
© 2009 Società Geologica Italiana
Questo nuovo Quaderno SGI, che per l’appunto tratta delle alluvioni in Italia è stato scritto da un autorevole esperto come il Prof. Lucio Ubertini, Presidente del Gruppo Nazionale per la Difesa delle Catastrofi Idrogeologiche del CNR (GNDCI). Egli descrive in maniera chiara e comprensibile il rischio, la pericolosità, le strategie di mitigazione e La mitigazione del rischio idraulico in Italia Quad. SGI 4 (2009): 3 l’enorme impatto socio-economico delle alluvioni disastrose, facendo riferimento ai progetti svolti negli ultimi anni dal GNDCI che hanno consentito la realizzazione di mappe delle aree inondabili relative all’intero territorio nazionale. Sono anche presentati gli studi effettuati sul bacino del Tevere al fine di quantificare il rischio idraulico residuo nella città di Roma.
Dai dati riportati emerge che pur essendo la situazione migliorata rispetto al passato, ci sono più di mille comuni italiani che vivono sotto la minaccia di alluvioni. Gli eventi di piena e i fenomeni franosi avvenuti negli ultimi 25 anni ci sono costati intorno a 25 miliardi di euro.
Se prendiamo in considerazione le inondazioni fluviali (alluvioni), l’interferenza umana è principalmente rappresentata dalle modificazioni del territorio, dovute ad una urbanizzazione caotica, che hanno portato ad un sensibile incremento percentuale della superficie impermeabile, con conseguente diminuzione dell’acqua infiltrata nel suolo verso le falde profonde e formazione di un ruscellamento superficiale incontrollato di grandi proporzioni.
Le alluvioni si verificano perché i fiumi non sono più in grado di smaltire nei canali naturali di deflusso l’eccesso d’acqua superficiale che viene così a prodursi. In tal modo si possono causare maggiori disastri con effetti devastanti per la società (perdite di vite, danni alle infrastrutture, distruzione di centri abitati, fabbriche, terreni coltivati ecc.).
...eventi che contribuiscono alla notevole entità dei fenomeni di dissesto che si verificano annualmente, il condizionamento maggiore deriva dalle azioni dell’uomo, dallo sfruttamento intensivo e poco programmato del territorio, che, da un lato, incrementa la possibilità di accadimento dei fenomeni, e, dall’altro aumenta la presenza di beni e persone nelle zone a rischio.
Fatta questa premessa RICORDIAMO CHE A PIRRI (CENTRO URBANO DI CAGLIARI AD ALTO RISCHIO IDRAULICO) SI STANNO REALIZZANDO NUOVE STRUTTURE ABITATIVE IN AREE AD ALTO RISCHIO IDROGEOLOGICO: VIA ITALIA (LA RESIDENZA DEL PARCO) E VIA DEI VALENZANI AI PIEDI DEL COLLE MONTECLARO A COPRIRE UNO STAGNO.
Questa situazione come è noto causerà una maggiore impermeabilizzazione del suolo con conseguente inondazione ruscellamento incontrollato verso valle.
Ma come è stato possibile concedere le autorizzazioni Edilizie alla luce di quanto è accaduto negli ultimi anni anche a Pirri e dopo la catastrofe del 22 ottobre del 2008?